“Veleno, negligenza e bugie”

ATTENZIONE DA ORA SPOILER SULLA QUINTA PUNTATA DELLA SERIE

Dove eravamo rimasti?
ai Liquidatori
alle bonifiche
alla conferenza di Vienna

Eccoci arrivati all’epilogo di questa superba serie tv, che ci ha tenuti incollati davanti allo schermo per cinque settimane. e questa sarà anche l’ultima analisi

Iniziamo dal 25 aprile del 1986… scene paesaggistiche idilliache, ovviamente se ti piace l’edilizia residenziale spazzatura di stampo sovietico. La vita scorre felice nella cittadina di Pryp”jat.
Ma qualcuno sta andando al lavoro. Il Trio delle meraviglie: Dyatlov, Fomin e Bryukhanov.
Qui inizia la catena del disastro, ovvero il gran balletto delle promozioni promesse alla conclusione del test di sicurezza del reattore 4.
In poche parole, a Stalin piacendo, se porteranno a termine questo maledetto test di sicurezza che oramai sta tardando più della TAV, sicuramente Bryukhanov verrà promosso e andrà a Mosca a godersi dacia personale, pianta di ficus e vodka di qualità , Fomin prenderà il suo posto come direttore operativo e quindi, si libererà un altro posto, quello di ingegnere capo per Dyatlov che al mercato mio padre comprò….

Ma prima: piccolo inciso partendo dalle basi,
Il reattore RBMK  è un reattore raffreddato ad acqua con singoli canali di carburante e utilizza la grafite come moderatore. È anche noto come reattore di grafite ad acqua leggera (LWGR). E’ molto diverso dai reattori di stampo occidentale per molti fattori, tra cui quello principale che vi svelerò solo alla fine. (*).
La combinazione di moderatore di grafite e refrigerante per l’acqua non si trova in nessun altro reattore al mondo. in poche parole funziona come il vostro bollitore del tè. Il calore della reazione di fissione dell’uranio debolmente arricchito fa bollire  l’acqua nei canali del carburante e il vapore è separato sopra di loro in un unico circuito. Una volta che il vapore è in pressione finisce, anzichè nel fischietto del bollitore, in una turbina, che girando produce energia.

Il nucleo è una stufa a pellet, pellet di ossido di uranio leggermente arricchito che sono racchiusi in un tubo di zircaloy (lega di zirconio) lungo 3,65 m, formando una barra di combustibile.Una serie di 18 barre di combustibile è disposta in modo cilindrico in un carrello per formare un canale dove circola l’acqua in pressione .
Sopra questo canale c’è un blocco di acciaio/piombo che funge da isolatore di radioattività.
La cosa bella dei RBMK è che essendo i canali del carburante isolati, i gruppi di combustibile possono essere sollevati dentro e fuori dal reattore, consentendo il rifornimento di carburante mentre il reattore è in funzione. Capito? Per far rifornimento di uranio  e per far la cosa contraddistinta dal (*) NON ESISTE una cupola di protezione.
Per alzare o abbassare la potenza della reazione si alzano o abbassano le barre di controllo, come se fosse la manovella del gas  Le barre di controllo del carburo di boro con punta di grafite assorbono i neutroni per controllare il tasso di fissione , sono inserite dall’alto verso il basso e forniscono il controllo automatico, manuale o di emergenza. Le aste automatiche sono regolate dal feedback dei rilevatori interni. (se qualche fesso non le disattiva)  Se vi è una deviazione dai normali parametri operativi ( ad es. Un maggiore livello di potenza del reattore), le aste possono essere lasciate cadere nel nucleo per ridurre o interrompere l’attività del reattore. Il cosiddetto Safety Control Rod per gli amici SCRAM (Il riferimento risalirebbe alla prima esperienza di funzionamento di un reattore nucleare, la cosiddetta pila di Fermi, ma non è niente di più di una leggenda. Essa racconta che per garantire lo spegnimento rapido della macchina, un uomo fosse pronto con un’ascia a tagliare la corda che sorreggeva la barra di sicurezza, che sarebbe stata in tal modo introdotta velocemente nel nocciolo per caduta libera a fronte di una possibile situazione di emergenza.

Da questo, il termine SCRAM: Safety Control Rod Axe Man .
Barre giù, = reattore spento= tutto iper sicuro.
A meno che non ci sia una combinazione di eventi.

Ora che avete letto questa breve disamina ne sapete di più dell’utente medio su facebook e potete bullarvi con gli amici, ma torniamo alla puntata.

Legasov riceve da dal vicedirettore del KGB ordini precisi: al processo dovrà ripetere quello detto  a Vienna dove ha convinto la comunità scientifica internazionale dando banalmente la colpa agli indagati. Se lo ripeterà al processo in premio diverrà  “Eroe dell’Unione Sovietica” E il nuovo direttore dell’Istituto Kurchatov.
Ma come Legasov sa e ripete non è totalmente colpa loro, ma c’è la gran pecca progettuale del reattore , che deve essere risolta negli altri sedicii reattori, ovviamente al KGB questo poco importa, bisogna tutelare il buon nome della rodina, dopo il processo si vedrà.
Diversa è la posizione di Ulana il mondo deve conoscere la verità, e poi, suvvia una volta che verrà rivelato il problema, poi SICURAMENTE lo Stato sarà obbligato a correggerlo no?
bella e comoda la vita, quando devi rischiare tutto, cara la mia signorina che non esiste…

Inizia il processo ai tre caballeros Dyatlov, Bryukhanov e Fomin. 

Il primo testimone è Shcherbina, che, grazie all’aiuto di un modellino dell’edificio in cui era installato il reattore numero 4, manco fosse ad una puntata di Porta a Porta spiega a grandi linee il funzionamento della centrale e in cosa avrebbe dovuto consistere il famigerato test di sicurezza.
Test che doveva già esser stato fatto. Test per il quale erano stati già premiati, con l’inganno.
Interviene poi lady  Ulana “l’immaginaria” , che, si concentra sulla catena degli errori.
Management come già detto prima incompetente,tempistiche sbagliate, personale giovane ed inesperto, procedure scritte a mano e per nulla chiare, i responsabili del turno di notte capaci di governare la routine ma non un test complicato.
Tutto per la fama di promozioni e regalie, ma questo però è “solo” l’errore umano. Nel nucleo, ormai da svariate ore, si sta formando qualcosa di molto pericoloso, qualcosa che sarà la causa dell’avvelenamento, della morte e dell’esplosione di tutta la baracca.

Come detto da Legasov  il reattore è basato sull’equilibrio stabile, un equilibrio che come “Una danza invisibile dà energia a intere città senza fumo o fiamme. Una cosa bellissima. Quando le cose sono nella norma.” 

In brevissimo,il funzionamento a ranghi ridotti del reattore produce Xeno. lo xeno viene distrutto dall’aumento della temperatura, dunque dal normale ciclo di funzionamento di un reattore, ciclo che, per l’appunto, dev’essere mantenuto in equilibrio dagli operatori.
Se continui a mantenere basso il reattore e poi decidi di alzare la potenza all’improvviso l’equilibrio non c’è più!
Anzi  l’unica cosa da fare è rialzare molto lentamente la temperatura, ma qui c’è fretta. una fretta morbosa carica di pressapochismo.
“Togliamo tutte le sicure! che vuoi che succeda?”
Ed estraggono quasi tutte le barre di controllo.
i manuali dicono che il test di deve fare a 700 megawatt e siamo a meno di un terzo.
“Chissene frega! Ritmo! ritmo!”
Buttiamo dentro l’acqua!
.All’1.22.30 di notte, il computer centrale suggerisce di spegnere il reattore,
“sti computer che vuoi che sappiano! continuare continuare! Bypassa il computer!
L’equilibrio perduto è ormai impossibile da recuperare.
Improvvisamente  la temperatura inizia sale di brutto, e la potenza schizza fuori controllo. per evitare il peggio decide di schiacciare il fatidico bottone dello SCRAM, vi ricordate?
Spengo tutto e vaffanculo!

Ma cosa fa il bottone di SCRAM? Fa scendere tutte insieme le barre di controllo, decisione sensata…se non fosse per un “piccolo banale ed insignificante  particolare tenuto nascosto a tutti dal KGB: la punta in grafite delle barre di controllo.

Il mite Legasov decide di sacrificarsi per permettere la risoluzione del problema dei reattori.
Le barre di controllo fatte così sono INUTILI.
al posto di entrare di botto e bloccare tutto entrano a poco a poco, e così facendo la punta in grafite Fonde nel nocciolo bloccando il boro come un ingorgo sulla Salerno Reggio Calabria e impedendo lo spegnimento del nocciolo che invece si scalda , si scalda, fino a vaporizzare l’acqua, scinderla in idrogeno ed ossigeno e facendo un botto degno di un film di azione.
Ma perchè le barre vennero realizzate con la punta in grafite?
qui la fiction si discosta dalla realtà, viene affermato:

“Perché? Per lo stesso motivo per cui i nostri reattori non hanno edifici di contenimento attorno, come quelli a Ovest. Per lo stesso motivo per cui non utilizziamo combustibile propriamente arricchito nei nostri nuclei. Per lo stesso motivo per cui siamo l’unica nazione che costruisce reattori moderati a grafite e raffredati ad acqua con un coefficiente di vuoto positivo. Perché costa di meno.”

Ma non era proprio così: la realtà era più subdola e qui si va a svelare una cosa non detta dalla serie, ovvero il significato di (*)
Perchè gli RBMK sono fatti così?
Perchè erano usati, anche e sopratutto per produrre Plutonio.
Sei un paese entrato in ritardo nella corsa agli armamenti nucleari ma di bombe atomiche ne vuoi tante, più di tutti, più grandi, più potenti. come fai?
Produci più Plutonio fissile.
E come lo produci?
Nelle centrali nucleari!

E devi farlo più veloce degli amerikani! quindi devi poter cambiare in fretta i tubi di combustibile e ricavare il plutonio da quello esausto.
A chili, ogni anno.
E per lavorare così in fretta non puoi fare un involucro di contenimento come nei reattori occidentali, se no dove le metti le gru per movimentare il tutto?
Le barre di controllo devono essere lente, tanto se tutto è nei limiti il reattore si autolimita. Il combustibile deve essere in eccesso, così la produzione di plutonio è maggiore. Tutti questi tasselli girano ( e anche bene alla fine) se c’è equilibrio.
Ma se non c’è equilibrio, non girano più e la frittata è fatta.

La confessione di Legasov costringerà l’URSS ad aprire gli occhi, ma avrà un prezzo altissimo. non potrà essere liquidato, è uno scienziato famoso; ma non conterà più  niente. Altri raccoglieranno i meriti dei suoi studi. Non avrà più veri incarichi avrà un lavoro fittizio , Non potrà parlar con nessuno tranne che con il suo gatto , e il KGB gli sarà alle costole, per sempre,fino al suicidio . Le sue memorie verranno però utilizzate da altri scienziati per chiedere a gran voce e stavolta ottenere modifiche sostanziali nella struttura degli altri reattori sovietici, in modo che il suo sacrificio non sia stato vano.

Titoli di coda e qui ci sono le varie imprecisioni finali.
Ci dicono che Ulana è un personaggio immaginario che rispecchia “gli scienziati dissidenti” GOOD
Sdoganano le morti con numeri poco verificabili, parlando di decine di migliaia di morti diretti, tra cittadini, operai ,minatori, liquidatori etc.. BAD
Descrivono  il ponte “DELLA MORTE” della prima puntata asserendo che abbia ucciso tutti coloro che assistettero all’incendio sopra di esso. BAD
E affermano che “le autorità” danno come numero ufficiale dei morti diretti una cifra di poco superiore ai 30 GOOD, Ma non è un’ “autorità’ qualsiasi” cono i numeri dell’IAEA, non del Politburo

SIPARIO
Siamo giunti così  alla fine del ciclo di recensioni.
Spero , nella mia spiegazione sommaria e piena comunque di sonore imprecisioni, di avervi aiutato a comprendere di più una delle più grandi catastrofi del nostro secolo. sia industriale, che mediatica.
un evento Trattato il più delle volte con partigianeria e con sufficienza ma che volente o nolente ha cambiato il nostro mondo.
A presto!

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