I media riportano una richiesta di delucidazioni da parte del Congresso al Pentagono riguardo Una “ ipotetica fuoriuscita di zecche infette da laboratori militari” con relativa epidemia della cosiddetta Malattia , o Morbo di Lyme 1
Ma da dove escono queste supposizioni?
Il tutto, come al solito parte dal solito libro di inchiesta/complotto. in questo caso “Bitten: The Secret History of Lyme Disease and Biological Weapons “ di Kris Newby, famoso scrittore di argomenti parascientifici e per altro (che strano direte voi) ex malato del morbo di Lyme.
In questo libro viene citato in un’intervista il biologo Svizzero scopritore dell’agente patogeno del morbo di Lyme, Willy Burgdorfer, estrapolando un suo commento nel quale si affermerebbe la possibilità che l’epidemia di Lyme sia in realtà un esperimento militare andato male.2

Burgdorfer, morto nel 2014 e peraltro malato di Parkinson, ha lavorato come ricercatore in vari laboratori legati al contrasto e all’identificazione di armi biologiche per l’esercito americano. In questi studi il suo compito era ovviamente allevare pulci, zecche, zanzare e altri insetti ematofagi  e di infettarli con agenti patogeni potenzialmente infettivi per gli esseri umani.


Secondo il libro, c’erano programmi nell’esercito USA per rilasciare zecche e altri insetti “weaponizzati” , e, cosa ben più grave alcuni insetti non infetti sarebbero stati rilasciati nelle aree residenziali negli Stati Uniti per tracciare il modo in cui si sarebbero diffusi. Alle fine l’autore suggerisce che un tale piano potrebbe essere andato storto e avrebbe portato allo scoppio di epidemie della malattia di Lyme negli Stati Uniti negli anni ’60.

Willy Burgdorfer

Ok. Tutto molto bello: un passo indietro, definiamo che cos’è la malattia di Lyme, perchè si possono utilizzare insetti come arma e sopratutto che cos’è un’arma biologica.

Punto 1 

Che diavolo è la malattia di Lyme?

La malattia di Lyme è oggi la più diffusa e rilevante patologia trasmessa da vettore ( in questo caso un insetto) con diffusione nelle zone geografiche temperate 

Deriva  il suo nome dall’omonima cittadina americana in cui fu descritto il primo caso nel 1975. L’infezione, di origine batterica, colpisce prevalentemente la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni. Può manifestarsi con sintomi gravi, persistenti e, se non viene curata, assume un decorso cronico. 

L’agente patogeno è il batterio Borrelia burgdorferi sensu striato ed è presente in Europa.
Il piccoletto è l’unico agente infettivo nel Nord America, qui da noi è in compagnia dei suoi perfidi cuginetti il Borrelia afzelii e il Borrelia garinii. Questi germi vengono trasmessi all’uomo attraverso la puntura di zecche dure del genere Ixodes e forse anche dalle Amblyomma e Dermacentor (le zecche del cane).
I principali serbatoi dell’infezione sono rappresentati da animali selvatici (roditori, caprioli, cervi, volpi, lepri) che per loro fortuna sono per lo più asintomatici, a differenza nostra.

Borrelia burgdorferi sensu striato

Clinicamente i primi sintomi della malattia sono intermittenti e mutevoli. La malattia inizia tipicamente in estate e all’inizio si manifesta con una macchia rossa che si espande lentamente. Entro qualche settimana (che in qualche caso possono diventare mesi), si possono sviluppare disturbi neurologici precoci caratterizzati da artralgie migranti, mialgie, meningiti, polineuriti, linfocitoma cutaneo, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare. I sintomi sono fluttuanti e possono durare per mesi e cronicizzare.3

Punto 2 

Si possono usare gli Insetti come arma? Ma sopratutto sono già stati usati?

La prima risposta è “certo che sì”, gli insetti si possono usare come Vettori.
“Un vettore è un organismo vivente che trasmette un agente infettivo da un animale infetto all’uomo o a un altro animale. I vettori sono spesso artropodi, vale a dire zanzare, zecche, mosche, pulci e pidocchi, e possono trasmettere una malattia infettiva attivamente o passivamente: i vettori biologici, come zanzare e zecche, sono anch’essi contagiati dagli agenti patogeni, che si moltiplicano all’interno del loro organismo e che vengono successivamente trasmessi al nuovo ospite, in genere in seguito a morso o puntura.
I vettori meccanici, come le mosche, possono trasportare l’agente infettivo sulla superficie del loro corpo e trasmetterlo per contatto fisico.
Le malattie veicolate mediante vettori sono generalmente zoonosi, ossia infezioni o malattie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani. Tra queste si annoverano, ad esempio, la malattia di Lyme, l’encefalite trasmessa da zecche, il virus del Nilo occidentale, la Leishmaniosi e la febbre emorragica Congo-Crimea.” 4

Sono già stati usati?

Certo che sì! e fin dall’antichità anche in modo inconsapevole, per appestare città assediate tramite cadaveri carichi di pulci, allo spargimento di pidocchi per favorire il tifo esantematico, fino all’invio di insetti appositi per distruggere i raccolti alimentari nemici(dorifore della patata).5

Ma sono stati anche consapevolmente utilizzati sulla popolazione civile?

La risposta è , di nuovo, ma MAI zecche. Per approfondire vi lascio termini specifici da cercare: “operazioni May Day, Drop Kick, Big Buzz, Big Itch”

Punto 3 

Che cos’è un’ “arma Biologica”?

Essendo un’arma, il suo scopo ridurre, direttamente o indirettamente, le capacità operative dell’avversario. Nel caso specifico dell’arma biologica si parlerà di scopi:

  • diretti, se mirati a colpire direttamente l’uomo con conseguente insorgenza di malattia mortale o inabilitante;
  • indiretti, se mirati non a colpire l’uomo, ma altri organismi viventi o materiali con il medesimo scopo di ridurre le capacità operative dell’avversario.

Sono esempi di scopi indiretti: provocare l’insorgenza di malattia nelle piante o negli animali, con conseguente riduzione delle risorse alimentari;provocare il deterioramento di materiali ed attrezzature;creare panico nel personale mediante l’impiego di malattie con un elevato indice di letalità o con un notevole impatto psicologico (es. la lebbra) per influire sul morale del personale militare e civile.

Sunto finale:

La Malattia di Lyme è un’arma biologica?
La Patologia NON è immediata.
NON causa sintomi acuti,
NON è direttamente inabilitante,
NON ha un vaccino per le proprie truppe efficace in alta percentuale,
cronicizza sul LUNGO periodo,
NON deteriora materiali o attrezzature,
NON crea panico o impatti psicologici, ha bassa incidenza.

Quindi i NO sono maggiori dei sì.
L’unico valore possibile sarebbe quello dell’Area Denial. Spargendo zecche infette si potrebbe creare una zona pericolosa da percorrere, ma sempre con i paletti riportati sopra (tempi e modi)

In Più: la malattia di Lyme è una malattia NUOVA?
Sì per definizione di malattia propria, ma NO per i sintomi, presenti in letteratura, sia giornalistica che medica fin dai secoli scorsi.

Quindi.

La malattia di Lyme è un’Arma biologica sfuggita dai laboratori?

QUASI SICURAMENTE NO

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